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Comitato antiblasfemo promosso dal sindaco nel 1925
pubblicato il
14/03/2010
Bestemmie? Ogni tempo ha la sua dose di maleducazione. Spunta dall′archivio storico comunale di Melara un documento del 1925. Raccogliendo la proposta del Comitato Interregionale Antiblasfemo delle Tre Venezie, guidato da Vincenzo Regini, a Melara, si costituì un apposito gruppo di persone in loco con lo scopo di salvaguardare "la bellezza della nostra lingua, la dignità umana e la millenaria civiltà italica". Presidente onorario del Comitato nazionale contro la bestemmia e il turpiloquio era nientemeno che sua maestà il Re.
Il 25 luglio 1925 il sindaco cav. Vitaliano Fornasari costituì il Comitato invitando le dieci persone più sensibili della problematica che erano: Calocero Carletti, Primo Cugola, Cesare Cugola, Dante Tinti, Adolfo Rossi, Battista Cavallari, Adolfo Ridolfi, Guandalini, Carmine Alberti e Nerone Leati, futuro Podestà del paese.
Il motto era: «Non bestemmiare Dio e la Patria» e nella premessa si legge: «Non sia mai che la lingua d′Italia venga oscurata ed insozzata dalla bestemmia che offende quella divinità cui il genio italico innalzò templi e monumenti d′arte, al mondo fonte di luce imperitura».
Raffaele Ridolfi
da "Il Gazzettino" del 14/03/2010
Redattore:
Raffaele Ridolfi
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